Articoli

Uno dei fuoristrada più appetibili sul mercato è sicuramente il Toyota Land Cruiser BJ/FJ serie 40 anni ’70/’80. Si fanno apprezzare soprattutto per il loro aspetto forte e granitico e per la loro solidità strutturale. Punti a favore di cui tener assolutamente conto, che però si possono facilmente sgretolare per l’uso, o meglio l’abuso, che si fa di questi iconici mezzi. La maggior parte di quelli che si trovano in vendita presso i vari mercatini online o concessionarie ormai sono logori e arrivati alla frutta. Oppure sono talmente modificati, da non risultare minimamente sicuri nell’utilizzo e non più convenienti da restaurare. Non per questo, molti incoscienti venditori ci provano lo stesso richiedendo certe cifre che non giustificano il loro stato ormai compromesso. Quindi, qualora se ne voglia acquistare uno, bisogna prestare molta attenzione. Una premessa, per primo: praticamente è impossibile trovarne uno con carrozzeria conservata, ovvero di prima vernice. Di fatto, quasi tutti i Land Cruiser BJ sono afflitti da ruggine passante e, laddove non si vedesse, nella maggior parte dei casi starà agendo sotto economici interventi a base di stucco che prima o poi scoppieranno. Sono pochi i veri collezionisti disposti a investire decine di migliaia di euro per sabbiare completamente la vettura al fine di pulirla da qualsiasi minima traccia di ruggine, per donar loro una seconda giovinezza. Per questo, gli esemplari più belli che si possono trovare in vendita sono tanto costosi e anche in questo caso non si avrà mai la certezza dell’intervento, se non riccamente documentato da centinaia di immagini che raffigurano persino il minimo dettaglio. Soprattutto gli esemplari a gasolio poi avranno centinaia di migliaia di chilometri che, nonostante la generale solidità di questi mezzi, possono ripercuotersi sull’efficienza della tiranteria, dei freni, delle sospensioni o manifestarsi con copiose perdite di olio dagli assali, piuttosto che dall’accoppiamento motore/cambio. Un esemplare eccessivamente usurato può non convenire comprarlo neanche a zero euro, a meno che sia un allestimento non proprio consueto o troppo diffuso. Di Toyota BJ 40 è pieno il mondo, essendo praticamente un fuoristrada globale che ha popolato ogni continente. All’interno della gamma però esistono Land Cruiser più appetibili, ovvero con soft top piuttosto che con passo più o meno allungato. Altri fattori che ne incrementano il valore possono essere la motorizzazione e la presenza di accessori originali, ovvero montati fin dall’inizio dalla casa costruttrice. Per quanto riguarda le motorizzazioni, attualmente sono preferite a livello di mercato quelle più poderose a benzina (identificate dalla sigla FJ), rispetto ai Diesel BJ o HJ), a patto però che non siano dotate dei nefasti impianti a GPL Tra gli accessori originali si apprezza molto la presenza del verricello meccanico, il servosterzo e i freni a disco così come il cambio a 5 marce, presenti sulle ultime generazioni costruite fino a poco meno della metà degli anni ’80. Importante è inoltre che non siano omologati autocarro a 2 o 3 posti. Quanto sarebbe corretto quindi alla fine spendere per uno di questi fantastici fuoristrada, disponibili anche nell’appetibile versione pick-up? Il range può variare da 0 a 100.000 euro persino, a seconda dello stato e del restauro. Uno come quello in foto, un Toyota Land Cruiser BJ 46, per giunta rosso (il colore originale conta), può avere un valore compreso tra 50.000 e 70.000 euro, indicativamente. Valore che può scendere o salire a seconda della fedeltà del restauro rispetto al modello che usciva di fabbrica. E con fedeltà, s’intende che persino la bulloneria debba essere originale e possibilmente non riprodotta. Poi naturalmente un filtro del motore può essere anche aftermarket, ma di qualità, ovvero solo marchi dalla comprovata qualità.