HomeGuide PraticheSteyr Puch Haflinger: bisogna per forza averne (almeno) uno!

Steyr Puch Haflinger: bisogna per forza averne (almeno) uno!

Della storia del piccolo veicolo fuoristrada austriaco prodotto a Graz sono state scritte pagine e pagine, rintracciabili un po’ su tutto il web. Ma ne avete mai provato uno? Prodotto dal 1958 al 1974, nella prima versione, ovvero fino al 1968, disponeva di 4 marce più retromarcia ed eventuale K (marcia super ridotta). Dal 1968 fino alla fine della sua carriera, il cambio era a 5 marce e aveva i rapporti più lunghi. In altre parole, se prima del 1968 l’Haflinger poteva raggiungere 58 km/h, da quell’anno in poi poteva sfrecciare fino a ben 75 km/h! Potrà far sorridere ciò, ma la la sua peculiarità non era certo la velocità su asfalto, ma la capacità in fuoristrada.

Prima bisogna trovarne uno…

Naturalmente, prima di provarne uno, a meno che si abbia qualche amico disposto (difficilmente) a prestarlo, bisogna comprarlo. L’impresa non è facile, perché non solo ne sono rimasti pochi, ma tra quei pochi quelli sani sono ancora meno, perché magari sfruttati per lavoro nelle zone alpine. Ogni tanto ne salta fuori uno sul web, ma difficilmente sarà quello giusto al primo colpo. Annualmente la casa d’aste Dorotheum propone qualche selezionato esemplare, soprattutto nelle avvincenti aste di auto d’epoca di Giugno a Vosendorf o di ottobre a Salisburgo durante il Classic Expo Salzburg, che si tiene generalmente una settimana prima di Auto e moto d’epoca Padova. Disponibili a passo corto “700 AP” (lunghezza totale del veicolo circa 2,80 metri) e a passo lungo “703 AP” (lunghezza totale del veicolo circa 3,10 metri), ormai il valore minimo si attesta su 15000 euro per esemplari su cui bisogna sicuramente intervenire in qualche modo. Gli esemplari più richiesti dal mercato sono quelli appartenuti a due o tre famiglie al massimo e possibilmente mai riverniciati e senza ruggine passante. Esemplari in tali condizioni possono raggiungere e superare anche 30000 euro di quotazione, così come quelli completamente restaurati con tanto di documentazione.

Inarrestabile 4×4 che fa perder la testa

Lo Steyr Puch Haflinger, lungo 2,80 metri e largo neanche 1,20 metri, è forse l’unico veicolo fuoristrada in grado di arrampicarsi e passare dove gli altri si fermano, comprese le strette mulattiere alpine. Dalla sua, giocano a favore non solo le dimensioni compatte, ma anche l’evoluto sistema di trasmissione Steyr Puch che prevede le 4 ruote motrici inseribili anteriormente e il blocco meccanico del differenziale posteriore e di quello anteriore. Non solo: i ponti sono di tipo a portale con cascata di ingranaggi alla ruota che fanno da riduttore, per cui si risparmia ulteriore peso a livello cambio. Il veicolo in tutto pesa neanche 700 kg e può portare fino a 6 persone (se omologato) nella versione a passo lungo. Grazie alle soluzioni appena descritte e alla soluzione telaistica a tubo centrale al cui interno passa la trasmissione, lo Steyr Puch Haflinger è persino in grado di girare su sé stesso praticamente. Laddove gli altri fuoristrada impiegano tre manovre per eseguire una curva stretta, lo Steyr Puch Haflinger lo fa con una sola.

Massima praticità

Come accennato, in circa tre metri di lunghezza, il piccolo Steyr Puch Haflinger può portare fino a 6 persone o, in alternativa, ripiegando i sedili posteriori negli appositi vani poggiapiedi, si può disporre di una superficie nervata completamente piatta per caricare tutto quello che serve e… “portarlo in baita”. La carrozzeria consiste di un telaio e un pianale. Porte e tetto sono in tela, montate rispettivamente su scheletri in metallo per quanto riguarda le porte e centine per il tetto. Esiste poi una versione “Kommunal” con cabina in vetroresina che assomiglia tanto a un Unimog “vecchio stampo” in miniatura.

Tutte le principali versioni

Le versioni dello Steyr Puch Haflinger sono tutte interessanti, solo una lo è un po’ meno, ovvero quella pick-up militare svizzera a soli due posti e senza porte laterali che d’inverno lo rendono utilizzabile solo dai più temerari. A parte questa versione, tutte le altre sono molto desiderabili. Che sia a passo lungo o a passo corto, l’Haflinger civile è sicuramente il più desiderato. I colori più diffusi erano rosso, verde Reseda, arancione e beige. Oltre a queste versioni civili, c’era il “Kommunal” con cabina in vetroresina e anche una versione cingolata tipo gatto delle nevi, denominata Schneewiesel. Un accessorio che non dovrebbe mai mancare su un Haflinger è il riscaldatore a benzina Eberspacher dal lato passeggero. Invece un accessorio che non sempre si trova, ma che non è indispensabile ai fini del valore di un Haflinger è la cosiddetta quarta leva della presa di forza posizionata obliquamente tra i due sedili anteriori dietro quella verde dell’inserimento delle 4 ruote motrici. Il gancio traino, se è presente e soprattutto omologato, è un bel plus, e può rimorchiare 360 kg di peso.

Cosa controllare

Un punto debole dell’Haflinger è sicuramente il pianale della carrozzeria, che dopo anni di continuo utilizzo in montagna e per lavori pesanti tende a degradarsi arrugginendosi. Niente paura però, perché i ricambi, anche se costosi, si trovano tutti dagli specialisti Feuerstein o Paul Kretz, ma non solo… Anche il bicilindico boxer montato dietro da 0,6 litri potrebbe col tempo e l’uso intenso essersi deteriorato. Per capirlo, basta eseguire una prova compressione cilindri e verificarne l’eventuale fumosità. Tutti gli Haflinger, chi più chi meno, consumeranno sempre un po’ di olio motore, è praticamente congenito. Normale è anche qualche piccola perdita di olio motore, verificabile generalmente dove viene parcheggiato. Nella maggior parte dei casi, la perdita olio motore proviene dal paraolio albero motore, ma non sempre è così. Nella stragrande maggioranza dei casi, laddove è presente, il riscaldatore Eberspacher non funzionerà. Generalmente il problema dipende dalla pompa benzina e dalle relative e costosissime membrane che a lungo andare si seccano e si deteriorano per il non utilizzo. Niente paura, Prokschi e Autoquariat, ricambisti specializzati, hanno tutto. Guidando, la meccanica e i cuscinetti non devono generare rumori particolari, se non quelli tipici dovuti al rotolamento delle gomme. I freni sono a tamburo e per questo alcuni cilindretti potrebbero essere bloccati, come anche la pompa freni principale perdere olio o non funzionare a dovere, quindi controllare anche la parte interna delle ruote. I pneumatici sono Semperit o Maloya, generalmente nella misura 165-12, anche se sul libretto capita che vengano riportati quelli ancora più piccoli 145-12. Difficile trovare tetto e porte in tela integri e originali, caso mai rifatti. Le porte dietro devono avere i trasparenti divisi in due parti uguali per porta e non in un pezzo unico.

Pronti, via!

Se l’Haflinger ha passato il vostro esame, allora sicuramente converrà pensare di acquistarlo. Una volta portato a casa, e soprattutto se a posto di meccanica e carrozzeria, conviene catapultarsi subito in fuoristrada per capire quanta soddisfazione possa dare un veicolo come questo. Se si abita lontano dalle strade sterrate, sarà meglio prevedere l’acquisto di un carrello porta auto, poiché l’Haflinger su strada è impacciato e la sua velocità di crociera ideale coi rapporti lunghi è al massimo di 65 km/h (75 km/h è la velocità massima, lo ricordiamo). In fuoristrada, grazie alla sua particolare configurazione si arrampica veramente ovunque, lasciando alle spalle i più grossi e preparati fuoristrada classici. Solo uno può dargli veramente fastidio e nasce quando termina la produzione dell’Haflinger, sempre per opera della Steyr Puch e costui si chiama Pinzgauer. Dalla sua però l’Haflinger non ha solo le prestazioni e un motore che veniva usato per le gare sulle Steyr Puch 500 serie “TR”, ma anche la sua immagine iconica che è diventata mito presso i suoi crescenti estimatori e che in molti farebbero a pugni per avere un esemplare come si deve, a qualsiasi prezzo!

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