I veicoli pickup, ovvero quelli con il cassone, stanno prendendo sempre più piede. Non solo quelli nuovi, che non fanno a tempo ad arrivare in concessionaria che già sono venduti, ma anche quelli storici che possono raggiungere cifre vertiginose. All’asta online svedese bilwebauctions.se si aggiungono altre due rarità, alle Saab che abbiamo segnalato, e sono appunto due pickup, uno inglese e l’altro giapponese, un’Austin e una Subaru. Soprattutto quest’ultima, meriterebbe di essere acquistata (quasi) a occhi chiusi. C’è tempo una settimana per pensarci, dal 3 al 10 febbraio.

1966 Austin A60 1600 Pickup: stima circa 6.000-7.000 euro

Si tratta di certo di un pickup molto insolito, decisamente difficile da reperire e per questo può valer la pena fare uno sforzo per comprarlo. Secondo la descrizione di catalogo, l’attuale proprietario ha ereditato l’auto e ora sente di non avere lo spazio e il tempo da dedicarle. 

Questa macchina può essere usata così com’è, si gira la chiave e si avvia. L’attuale proprietario non ha molte informazioni precedenti ma, per quanto ne sa, il precedente proprietario la curava con un certo amore. 

Ci sono alcune riparazioni di ruggine e di verniciatura da fare naturalmente, ma dopo tutto il veicolo è in condizioni di uso piacevolmente conservate. Il successo di questo veicolo è assicurato, per il suo aspetto simpatico e per la sua rarità. Inoltre, considerate le dimensioni, farà girar la testa anche ai numerosi amanti di microvetture.

1990 Subaru 1800 Pickup 4WD: stima circa 7.000-8.000 euro

Giapponese di razza, quasi introvabile sui nostri mercati, è senz’altro questa Subaru 1800 Pickup 4WD. Gli amanti delle auto giapponesi con una certa tecnologia non dovrebbero lasciarsela scappare per nulla al mondo. Questo veicolo non solo ha capacità di carico con il cassone posteriore, ma si arrampica dovunque grazie al sistema di trazione 4×4 con le mezze marce, alla vivacità del motore boxer e all’affidabilità tipica del marchio giapponese Subaru.

Poi ha un aspetto insolito e piacevolmente aerodinamico. Se si arrivano a spendere 10.000 euro e oltre per una Panda 4×4, questa vettura a 7.000 euro è una vera occasione e, volendo, visto che non è conservata ma riverniciata nel 2019, si può customizzare a piacere per renderla ancora più aggressiva.

Dalla descrizione di catalogo si legge: l’attuale proprietario ha acquistato l’auto da una tenuta nel 2015. la 4×4 Subaru è stata conservata al chiuso per circa 10 anni

Il vecchio proprietario l’ha revisionata e ispezionata prima che l’attuale proprietario l’acquistasse. L’auto è stata fortunatamente utilizzata su strade senza sale a Gotland negli ultimi 7 anni. Viene fornita con pneumatici estivi e invernali in buone condizioni, i pneumatici estivi sono su cerchi giapponesi Enkei. L’auto è, tra le altre cose, dotata di specchietti elettrici e riscaldamento dei sedili.


Il cassone è rivestito sul pavimento con alluminio e un vano portaoggetti è montato nella parte anteriore del letto. È inclusa una griglia per il lunotto, inoltre. L’auto è stata usata 500 miglia all’anno negli ultimi 6 anni. Ci sono protocolli di ispezione e documenti di servizio dell’attuale proprietà.

Se cercate qualcosa di raro assolutamente da collezionare, non fermatevi certo dietro casa. Dal 3 al 10 febbraio 2022 basta collegarsi alla piattaforma di aste online Bilwebauctions.se (in Svezia) per farsi un’idea su alcuni stravaganti veicoli d’epoca che alle nostre latitudini sono assolutamente difficili da incontrare.

A oggi 19 gennaio 2022 ancora poche auto sono state inserzionate, ma di queste poche due hanno già catturato la nostra attenzione. Sono entrambe Saab, molto divertenti e con una grande storia alle spalle.

1966 Saab 96 Monte Carlo 850 2 tempi: stima circa 25.000-30.000 euro

Dalla descrizione del lotto, si legge che l’auto è stata venduta nuova in Svezia nel marzo 1966 e l’attuale proprietario l’ha posseduta dal 2009. Successivamente è stata rinnovata per essere guidata nelle corse storiche secondo le regole dell’Appendice K. Ha un HTP (Historic Technical Passport) internazionale FIA, valido fino al 2028. L’ultima revisione approvata è del 2017.

Grazie a un’attenta messa a punto, il motore eroga circa 100 CV. Qui tutto è pronto per gareggiare. Il motore esige un pilota che sappia ascoltare cosa sta succedendo alla guida e conosca le caratteristiche di un due tempi.

1951 Saab 92A De Luxe: stima circa 12.000-15.000 euro

Secondo la descrizione del lotto, la vettura risale al secondo anno di produzione. Appartenuta sempre alla stessa famiglia, proprietaria da nuova. Ristrutturata in condizioni da esposizione 30 anni fa, è stata poi esposta al Museo dell’auto di Torsby. Questa è una delle prime Saab in assoluto e uno degli esemplari più affascinanti e rari.

Un po’ della sua storia…

Lo zio dell’attuale proprietario, residente a Lysvik a Frykendalen nel Värmland, acquistò l’auto nuova nel 1952. La utilizzò fino al 1964, quando fu immagazzinata in un edificio adibito a fucina nella fattoria di Lysvik. 

Nel 1990 lo zio morì e l’attuale proprietario, ovvero il nipote, subentrò all’auto nella successiva divisione della proprietà. Il nipote ha avviato l’auto ed è rimasto sorpreso da quanto fosse bella. Vivendo a Stoccolma, ha guidato la macchina fin lì e ha iniziato a ristrutturarla nel suo garage

Quando è stato chiesto come è stata eseguita la ristrutturazione, il nipote ha risposto che ha iniziato smontando un pezzo alla volta e esaminando ogni dettaglio, quindi è stato ripristinato in una condizione il più vicino possibile all’originale. Tutti i pezzi sono stati riposti sugli scaffali, pronti per il rimontaggio. 

L”auto era quasi senza traccia di ruggine. La carrozzeria è stata completamente verniciata, sia al di sotto che all’interno e all’esterno, in un colore che si avvicina al colore originale, il verde bottiglia. Dopodiché tutto è stato rimontato e l’auto è stata omologata nell’autunno del 1991. Il proprietario stima che l’auto abbia percorso 13.200 km. Il motore non aveva bisogno di essere rinnovato poiché suo zio aveva acquistato un motore sostitutivo

Il motore originale è conservato ed è attualmente a Lysvik. Quando l’auto è stata completamente rinnovata, è stata riportata a Värmland e utilizzata per un paio di estati prima di essere allestita per essere esposta al Torsby Vehicle Museum. nte rinnovata, è stata riportata a Värmland e utilizzata per un paio di estati prima di essere allestita per essere esposta al Torsby Vehicle Museum.

S

Automotoretrò sarà posticipato e non si svolgerà più a metà febbraio come di consueto, ma probabilmente ad Aprile 2022. Gli organizzatori della fiera torinese hanno deciso di posticiparla per i continui problemi causati dalla pandemia Covid, ma soprattutto per non mettere in pericolo l’incolumità degli ospiti. 

L’organizzatore dell’evento Giuseppe Gianoglio non ha ancora potuto stabilire una data precisa, ma consiglia di rimanere “sintonizzati” non appena ci saranno novità.

Automotoretrò si svolge dove una volta le Fiat uscivano dalle catene di montaggio nella costruzione del Lingotto. Oggi quegli stessi padiglioni ospitano la Fiera di Torino. Proprio lì si svolge Automotoretrò, una rassegna con un mercato dei ricambi per tutto ciò che riguarda le auto d’epoca, specialmente italiane.

Qui si presentano numerosi produttori di veicoli, concessionarie di auto e moto, organizzatori di rally, squadre e vari Club. La gamma di rivenditori di ricambi, fornitori di modellini di veicoli, automobilia e molto altro è davvero vasta.

L’area esterna poi offre, tra l’altro, la possibilità di provare veicoli classici e moderni. E anche gli appassionati di corse avranno di che vedere, con Automotoracing, la fiera per chi gli piace l’alta velocità, che si svolgerà contemporaneamente in un’altra sala espositiva.

Alcuni consigli: Automotoretrò è sicuramente una fiera da andare a visitare poiché abbastanza grande e di ampio spettro. Ci sono tanti privati che espongono, come anche concessionarie e molti ricambi e automobilia. Spesso si trova qualche bella curiosità, ma nella maggior parte dei casi la fanno da padrone Alfa, Fiat e Lancia naturalmente, un po’ come a Auto e Moto d’Epoca di Padova per certi versi, che però è nettamente più vasta e variegata. L’offerta è per qualsiasi tasca e purtroppo si trova anche “usato” piuttosto che “storico”. Visitarla tutta per bene ci si impiega una giornata.

La parte di Automotoracing? Forse si può pure evitare, per i nostri gusti. Incuriosisce nei padiglioni di Automotoracing qualche esempio di tuning estremo e una certa follia della gente nel preparare mezzi di dubbio gusto estetico. Ma tant’è. Se avanza del tempo, solo una rapida passeggiata.

C’era da aspettarselo. Ancora non ne siamo fuori, ma si spera che presto lo saremo. Il più esclusivo appuntamento fieristico di auto d’epoca europeo Retromobile è, per il momento, slittato da inizio febbraio (data consueta) a marzo e più precisamente dal 16 al 20 marzo 2022.

Tutti d’accordo?

Così è stato deciso e sono d’accordo anche gli espositori. Una componente però ancora molto importante di questo grande e fantastico evento è rappresentata dalle Case d’asta. Che faranno? Come si muoveranno? Andiamo per ordine alfabetico.

Artcurial… continua a giocare in casa

La Casa d’aste Artcurial allo stato attuale crede nella fiera e sposta il suo incanto in concomitanza con le nuove date del Salone, ovvero il 18 e il 19 marzo. In particolare, il 18 marzo si terrà la superba asta delle auto d’epoca e il 19 marzo quella delle automobilia. La Casa d’aste Artcurial ogni anno propone in questo evento le auto più esclusive che si possono reperire sul mercato. I banditori sono uno spettacolo da vedere all’opera.

Bonhams: mantiene l’appuntamento prefissato?

La Casa d’aste inglese, Bonhams, al momento sembra mantenere la data prestabilita, ovvero il 3 febbraio, ma ancora non ci metteremmo la mano sul fuoco. Il parterre di auto che intanto si possono consultare a catalogo è anche in questo caso molto interessante, basta sfogliare il catalogo online che non è ancora definitivo…

RM Sotheby’s conferma il 2 febbraio 2022

RM Sotheby’s conferma il 2 febbraio 2022 il suo vistoso appuntamento, con l’aggiunta dei lotti della collezione Petitjean, la seconda parte, a base di Ferrari più o meno rare. Quindi, la Casa d’aste americane prosegue nella sua strada, ignorando l’appuntamento fieristico.

Anche il 2021 sta per volgere al termine. Signori, il 2021… Nel bel mezzo dell’inizio di un millennio in cui si credeva che le auto volassero. Invece no, tutt’altro, le auto sono sempre più con le “gomme per terra”.

Se il mercato dell’auto nuova soffre terribilmente con la bufala delle auto elettriche, quello delle auto storiche con motore e meccanica vera continua a ottenere un enorme consenso. Purtroppo, secondo noi, e questa ne è la riprova, l’auto nuova è diventata esclusivamente figlia del marketing, le auto d’epoca invece sono ancora figlie della passione (di guidare) e del design.

Per questo l’auto d’epoca crea vera e propria dipendenza. Ecco allora un veloce vademecum di appuntamenti fieristici, Covid permettendo, che non sarebbe da lasciarsi sfuggire per nulla al mondo.

Inizio 2022: solite incertezze da Covid, Maastricht rimandata a settembre

La voglia di prenotare, partire, visitare ed eventualmente trattare o aggiudicarsi l’auto d’epoca dei propri sogni c’è tutta e forse ancora di più. Come ogni inizio anno, anche il 2022 sarebbe dovuto iniziare spumeggiante con l’appuntamento dell’Interclassics Maastricht, che di solito si tiene a metà gennaio, il weekend dopo la fine delle feste natalizie. Peccato, non è così neanche quest’anno, perché è stato spostato all’8, 9, 10 e 11 settembre 2022.

Questo Salone, della durata di 4 giorni, da giovedì a domenica, è semplicemente fantastico perché posizionato nel punto nevralgico del collezionismo di auto d’epoca europeo, ovvero nei Paesi Bassi. Non è enorme, ma c’è un’interessantissima varietà di auto d’epoca, molte delle quali non si incontreranno mai qui in Italia.

Inoltre, era popolato anche da un interessante asta dove si potevano fare buoni affari. Interclassics Maastricht è un elegante Salone a carattere prevalentemente commerciale per fortuna, quindi non è difficile realizzare il proprio sogno: ci sono tanti dealer, come anche privati, che espongono i loro gioielli su ruote.

Poco spazio ai ricambi e altrettanto per i club. La vera anima però rimane il commercio. Si consiglia vivamente una visita, come anche all’Interclassics Bruxelles, che si terrà dal 18 al 20 Novembre 2022: l’organizzatore è lo stesso.

Febbraio 2022: tutti a Parigi al Retromobile

Fiera come poche ce ne sono in giro per il mondo, Retromobile 2022 di Parigi, che se tutto va bene (Covid) si terrà dal 2 al 6 febbraio, è il Salone degli eccessi per eccellenza.

Tutto è grande qui, tutto è unico, tutto è importantissimo. A partire dalle aste che si tengono in concomitanza con il Salone. Di solito apre le danze la Casa d’Aste americana RM Sotheby’s in una location esclusiva, che punta molto sulle auto d’epoca sportive e ricche di storia, quindi la Casa d’Aste inglese Bonhams, con le sue auto anche prebelliche, e il top del top, la Casa d’Aste francese Artcurial, che presenta ogni anno incredibili ritrovamenti e auto d’epoca sempre molto particolari.

Inutile dire, non ne abbiano le altre Case d’Asta, che il nostro appuntamento preferito è quello organizzato da Artcurial. Tra l’altro, l’asta è tenuta dai tre bravissimi banditori ed è un vero e proprio spettacolo vederla.

L’asta di Artcurial si tiene direttamente in fiera, di solito il venerdì pomeriggio, e occupa una importante parte dell’esposizione fieristica. Sono davvero molti gli spettatori, così come gli offerenti. Di solito, durante tutte queste aste di Parigi, si assiste ogni anno a dei veri e propri record di aggiudicazioni. Ovviamente, già da metà mese di gennaio sono pubblicati tutti i cataloghi completi, per capire al meglio dove dirigersi secondo i propri gusti.

Oltre alle aste, che occupano sinceramente una parte molto interessante di Retromobile Parigi, c’è un settore della fiera dove vengono esposte auto d’epoca fino a 25.000 euro, e poi nel padiglione centrale ci sono vere e proprie “chicche” da miliardari. Tant’è. Non è tutto. I

nteressantissima e molto curata è la parte delle Automobilia, per gli appassionati di cimeli e tutto ciò che gira intorno all’auto d’epoca: praticamente l’antiquariato dell’auto storica. E poi ancora modelli e modellini rari e ultra-rari, arte, mostre dedicate e tanto altro ancora. Sognare a occhi aperti, qui a Parigi può diventare realtà.

Marzo 2022: una dietro l’altra, Retro Classics Stuttgart e Techno Classica Essen Siha (il TOP)

Sempre che il Covid lo permetta, a Marzo invece bisogna spostarsi in Germania. Dal 17 al 20 marzo si terrà la fiera Retro Classics a Stoccarda e il weekend dopo, dal 23 al 27 marzo, l’evento fieristico più atteso dell’anno forse insieme a quello di Parigi, se non di più: il Techno Classica di Essen.

Facilmente raggiungibili entrambi con aerei low-cost, il Retro Classics di Stoccarda è un immenso Salone dove si possono ammirare soprattutto le infinite varianti di auto d’epoca delle storiche Case Automobilistiche del posto, come Mercedes e Porsche.

La fiera è veramente estesa ma, a nostro avviso, non ha ancora un’anima commerciale dove è possibile realizzare il proprio sogno. Sono tante le auto d’epoca da poter ammirare, incluse quelle dei privati, ma ancora non è a livello del Techno Classica di Essen. Merita comunque di essere vista.

Il vero e proprio appuntamento dell’anno rimane il Techno Classica di Essen, immensa fiera che come e più di Parigi per certi versi abbaglia anche il visitatore più inesperto e fa innamorare anche chi fino al minuto prima dell’ingresso non era minimamente interessato alle auto d’epoca. Un evento veramente eccezionale che, come Retromobile di Parigi, coinvolge e attira visitatori di tutto il Mondo.

Al Techno Classica di Essen e al Retromobile di Parigi, per capirsi, si riesce a delineare bene il polso del mercato. Fiera dall’anima prevalentemente commerciale, tutto quello che non trovi nelle altre fiere del Mondo, sicuramente a Essen c’è.

Inoltre, fino all’ultima edizione svolta, erano presenti due grandi appuntamenti d’asta, per aggiudicarsi l’auto d’epoca dei propri sogni a colpi di batture al rialzo.

Al Techno Classica di Essen ci sono dealer da tutto il mondo con un’offerta estremamente variegata di auto d’epoca. Molto vasta è anche l’offerta dei privati, sia all’interno dei padiglioni, sia all’esterno.

In qualche angolo del Salone, più o meno nascosto, è sicuro che il tuo affare ti aspetta. Altrettanto vasta è la parte dei ricambi, delle automobilia, delle mostre tematiche e della Vita di Club, davvero uno spettacolo da andare a vedere. Non si può non andare a vedere un Salone come il Techno Classica di Essen, il “Sancta Sanctorum” insieme a Retromobile di Parigi delle fiere Europee.

Maggio 2022: spazio alla varietà motoristica al Motorworld-Classics-Bodensee

Tutto sommato a pochi passi dal Nord Italia, a Friedrichshafen, al confine tra Svizzera, Austria e Germania, si tiene uno degli eventi fieristici più spettacolari da vedere a livello turistico: il Motorworld-Classics-Bodensee che si dovrebbe tenere, Covid permettendo, dal 6 all’8 maggio.

La fiera ha dimensioni medio-grandi ed è assolutamente da visitare per la spettacolare varietà motoristica d’epoca esposta. Qui si possono vedere (e provare, in alcuni casi), aerei, dirigibili, veicoli anfibi, veicoli da gara, insomma tutto ciò che abbia un motore.

Inoltre una grande parte della fiera è occupata ovviamente dal mercato, con dealer e privati che mettono in vendita le loro auto d’apoca. Chiunque raggiunga il Salone con la propria auto d’epoca poi, può esporla tra i padiglioni.

Interessante l’immancabile esposizione dei trattori d’epoca e quella del campeggio (d’epoca), organizzata dal Museo Hymer. Nonostante l’abbondanza di veicoli d’epoca esposti in vendita, qui il visitatore non viene tanto per fare affari, ma per ammirare appunto tutto ciò che ha creato l’uomo in tema di motorismo.

La location poi è eccezionale, grazie alla presenza del lago, e sono numerosi gli eventi fuori salone.

Ottobre 2022: ripartenza a Salisburgo (A) con il Classic Expo

Dopo la pausa estiva, popolata naturalmente da mille eventi, raduni e aste mondiali, è la volta di dirigersi verso la meravigliosa città di Salisburgo per assistere all’elegantissimo Salone Classic Expo Salzburg, che si terrà dal 14 al 16 Ottobre, in genere quindi la settimana prima dell’italianissimo Salone dell’Auto e Moto d’Epoca di Padova.

Atmosfera da elegante salotto buono, ovattata. Qui è la patria dei veicoli d’epoca austriaci Steyr-Daimler-Puch, sempre più richiesti dai collezionisti di tutto il Mondo. Qui non è difficile imbattersi in sportivissime Steyr-Puch 500 TR o nel più piccolo fuoristrada per eccellenza, l’ambitissimo Steyr-Puch Haflinger.

La fiera di auto d’epoca di Salisburgo ha un’anima piuttosto commerciale, grazie anche alla presenza dell’incanto organizzato dalla Casa d’Aste Dorotheum, che propone sempre una variegata offerta di auto d’epoca per tutti i tipi di clientela, o meglio per tutte le tasche.

L’asta del Dorotheum è imperdibile anch’essa proprio per questo: si attende con ansia l’uscita del catalogo per puntare il dito sull’auto d’epoca che si vorrebbe possedere. Molte volte si possono strappare veri e propri affari, grazie all’attenta selezione dei responsabili. Di solito, almeno il 95% dei lotti trova qui un nuovo proprietario.

A parte l’asta, il Salone Classic Expo Salzburg vale la visita per la possibilità di rifarsi gli occhi su veicoli veramente ben curati. Anche qui esiste un’area dedicata ai privati, alle mostre a tema, ai ricambi e alle automobilia. Dopo la fine della fiera, ma soprattutto dopo la fine dell’asta di Dorotheum di sabato sera, tradizione vuole di recarsi allo storico birrificio di Salisburgo per cenare e bere forse la migliore birra del mondo, accanto all’università.

Con questa lista di fiere esclusive tutte da visitare, speriamo di aver fatto cosa gradita per addolcire il ritorno dalle Vacanze di Natale, in attesa di eventi… forse anche più interessanti. Buon Natalee felice anno nuovo!

P

C

Il 2021 è agli sgoccioli, ma il mercato delle auto d’epoca e da collezioni non molla il colpo. Appuntamento per il prossimo lunedì 20 dicembre 2021 alle 14.00 presso l’Hotel des vente du château 13, avenue de Saint-Cloud – 78000 Versailles per l’asta di fine anno Osenat: Youngtimer e auto da collezione. Vediamo se si può fare qualche affare di fine anno, sfogliando qui il catalogo. Naturalmente non c’è bisogno di recarsi di persona all’asta (anche se è consigliabile, ma è possibile registrarsi per fare offerte online o al telefono. Tra le auto selezionate, sembra proprio che 1983 possa essere il numero fortunato: sono tutte del 1983!

1983 Renault 18 Turbo Station wagon 8.000-12.000 euro

Con una stima compresa tra 8.000 e 12.000 euro, sicuramente può essere interessante prendere in considerazione questa vettura d’epoca francese famigliare dal temperamento sportivo.

Il modello presentato è una Renault 18 del 1983 con carrozzeria station wagon e turbo. Secondo la descrizione si presenta in ottime condizioni estetiche e meccaniche. L’auto è di seconda mano e l’attuale proprietario l’ha acquistata dal figlio di Jean Rédélé nel 2013 dove l’auto veniva utilizzata per i tanti viaggi del padre e del figlio. Una lettera manoscritta di Jean-Charles attesta questa provenienza. 

Oggi l’auto si presenta in un bel vestito bianco con i suoi adesivi e finiture originali conformi. L’interno non è da meno e il rivestimento in tessuto rosso è in perfette condizioni. Nell’abitacolo si trova la rara autoradio d’epoca oltre alla ruota di scorta e agli attrezzi.

Ben conservate anche le plastiche nere della plancia, così come l’importante volante “sportivo” in pelle e alluminio. Divertente da guidare, questa station wagon è capace di ingoiare chilometri senza fatica.

1983 MG Metro Turbo 9.000-11.000 euro

A parte le supercar a catalogo, secondo noi possiamo affermare senza paura di smentita che il pezzo più interessante dell’asta Osenat è sicuramente questa rara MG Metro Turbo, stimata correttamente tra 9.000 e 11.000 euro.

Il modello qui presentato è del 1983 e monta un 1.3 con carburatore SU e Turbo Garret che sviluppa 95 CV. Il peso della vettura poi è minimo.

Una vera piccola bomba, questo esemplare ha solo 68.000 km ed è in ottime condizioni sia all’interno che all’esterno. I numerosi adesivi ricordano ai passanti che stai guidando un’arma affilata molto agile sulle strette strade tortuose

Con la sua configurazione estetica originale e i suoi interni bicolore in ottime condizioni, questa Turbo è molto sorprendente da guidare e offre al suo driver sensazioni che poche piccole auto sportive possono dare. Con un comportamento molto diverso rispetto a una Peugeot 205 GTI e un telaio più robusto, questa piccola rarità “fischia” che è un piacere con il suo turbo.

1983 Citroen Visa Chrono II 15.000-20.000 euro

Con una stima compresa tra 15.000 e 20.000 euro, questa Citroen Visa Chrono II è una sportiva introvabile qui in Italia. Può piacere o meno, ma sicuramente è un investimento per il futuro che sarà in continua crescita, insomma non sono soldi buttati.

La Citroën Visa Chrono II è una compatta vettura sportiva destinata a rivitalizzare l’immagine di un modello alla fine della sua carriera. Di fatto è in pratica una Visa Trophée Groupe IV. La trasformazione di questa city-car in una bomba è frutto del lavoro del carrozziere Heuliez che non ha certo lesinato sulle appendici aerodinamiche in plastica. La carrozzeria bianca è decorata con strisce adesive blu e rosse per darle un aspetto “racing”, in voga negli anni ’80. I cerchi in lega sono AMIL da 13″.

Inizialmente era alimentato da un motore a 4 cilindri in linea da 1360 cm3, proveniente dalla Peugeot 104 ZS2, alimentato da 2 carburatori doppio corpo Solex che sviluppano 93 CV a 5800 giri/min. Di fronte al successo di questa versione, saranno prodotte altre due serie con un 1434 cm3 di 143 CV. 

Il cambio è a 5 marce. Molto leggera (850 kg), può raggiungere 171 km/h e i 100 km/h in 10,2 s. L’esemplare proposto è in ottime condizioni e in attesa solo di un nuovo proprietario per affrontare le mitiche GTI.

Il 2021 sta per finire, ma non è ancora terminata la stagione degli incanti delle auto storiche. Per chi cerca qualcosa di particolare, potrebbe strappare qualche buon affare all’asta di auto classiche Bolaffi che si tiene a Torino sabato 11 Dicembre 2021 alle ore 11 in Via Egeo 18. Non tutti i lotti saranno esposti, ma sul catalogo online sono segnalati quelli presenti. Ecco cosa prenderemmo in considerazione nell’ottica di auto originali e anche rivendibili, nel caso si volesse cambiare prima o poi progetto e la descrizione che si legge comunicata dalla casa d’aste.

1968 Fiat 500 Scoiattolo Senza Riserva 2.000-8.000 euro

Numero di telaio 1725307/0049, motore 110 F 000: proposta con una stima tra 2.000 e 8.000 euro, si tratta di una delle prime 500 Scoiattolo prodotte nel 1968. Da 16 anni nella stessa collezione, la meccanica è quella della Fiat 500 F, conserva ancora la targa originale della provincia di Trento, e conta solo 3 proprietari.

Rossa con interni neri originali e ben conservati, la carrozzeria è fondamentalmente sana anche se presenta qualche traccia di ruggine. L’auto è completa di tutti i fregi e le cromature, ma necessiterebbe di essere riverniciata. Anche la meccanica è completa e originale, ma l’auto è ferma da diversi anni, quindi un controllo generale per poter essere rimessa in moto è consigliabile. La revisione non è valida.

La Fiat 500 Scoiattolo venne prodotta dalla CAP (Carrozzeria Arrigo Perini) ad Arco, in provincia di Trento, tra il 1968 ed il 1973. Ebbe un certo successo in quanto rappresentava una simpatica ed economica alternativa alle più costose 500 Jolly. La vettura dovrà essere ritirata a Torino.

Non si tratta certo di una gran macchina, ma in questo caso alletta di certo la stima minima di 2.000 euro e il fatto che è il primo lotto in vendita quando l’asta non è ancora calda… A buon intenditor…

1984 Innocenti Mini Turbo De Tomaso 11.000-15.000 euro

Numero di telaio ZJNB55000EB332683, motore DAHIATSU CB/DT. Con una stima compresa tra 11.000 e 15.000 euro, la vettura è stata immatricolata a Varese nel 1984, anche se attualmente risulta radiata d’ufficio. Però conserva le targhe e il libretto della provincia di Milano del 1986. E’ presente anche il foglio complementare.

Al momento della radiazione nel 2005 la vettura aveva avuto tre proprietari. La livrea è bicolore argento e antracite con interni in velluto beige. La carrozzeria è stata riverniciata pochi anni fa e si presenta in condizioni ottime, gli interni invece sono originali e ben conservati. La meccanica è originale, completa e perfettamente funzionante. Diventata subito un’icona della piccola sportività degli anni ottanta, quest’auto ha fatto sognare un’intera generazione ed è stata la prima citycar italiana dotata di un motore turbo giapponese (Daihatsu).

La vettura dovrà essere ritirata a Torino.

Pecche, secondo noi, che potrebbero far abbassare il prezzo: radiazione d’ufficio, reimmatricolazione, riverniciatura.

1997 Fissore La Forza Magnum 15.000-18.000 euro

Numero telaio ZDW828C0000002354, la particolarità di questa fuoristrada immatricolata nel 1997 e dotata del motore VM da 120 CV (non il massimo), è che ha solo circa 34.000 chilometri percorsi all’attivo.

Disegnata da Tom Tijarda, basata su telaio accorciato e meccanica dell’Iveco VM 40, rappresenta il tentativo italiano di competere con i grandi fuoristrada americani e giapponesi.

Molto ben conservata, corredata del manuale di uso e manutenzione, libretto originale, è di colore rosso rubino in prima vernice, gli interni beige curati con pelle e radica sono di ottima qualità esente da difetti. Presenta inoltre alcune caratteristiche estetiche della versione costruita da LA FORZA per il mercato statunitense.

Esemplare elegante ed esotico, non è il massimo dell’affidabilità e pecca anche nell’assemblaggio, ma con questa bassa percorrenza e la carrozzeria interamente in prima vernice, oltre alla bassa disponibilità di tali esemplari, la fanno sicuramente diventare un veicolo da collezionare che potrebbe aumentare di prezzo col passare degli anni.

1947 Alca Volpe 28.000-35.000 euro

La Volpe è stata presentata nel marzo 1947 a Roma dalla neonata ALCA (Anonima Lombarda Cabotaggio Aereo) come un’alternativa economica alla Fiat Topolino.

Questa microvettura (segmento in continuo aumento di valore) può essere considerata la prima “bubble car”, ma in realtà divenne tristemente famosa come una delle più celebri truffe del secondo dopoguerra. Nel 1948 infatti la ditta venne accusata di bancarotta fraudolenta, dal momento che i dirigenti si dileguarono portandosi con loro gli anticipi dei clienti che avevano ordinato la vetturetta, circa 300 milioni di lire, e senza aver consegnato neanche un veicolo. A quanto si riporta, le poche assemblate vennero ritirate da uno sfasciacarrozze di Piacenza e solo alcune di queste vennero in seguito acquistate da privati, i quali vi adattarono motori di Vespe o Lambrette e le usarono senza immatricolarle.

La carrozzeria dell’esemplare offerto si presenta in buone condizioni. Nei vari punti in cui la vernice si è staccata si possono vedere le saldature delle strisce di lamiera che si dice fossero state recuperate da bidoni dell’olio, data la penuria di materiali subito dopo la fine della guerra.

Purtroppo mancano i piccoli paraurti ed il volante originale, ma è ancora presente la calandra frontale con la scritta “Volpe”, e sia i fanali anteriori che la strumentazione sembrano di primo impianto. Il progetto dell’Ingegner Colombo prevedeva l’utilizzo di un motore bicilindrico a due tempi di 124cc, montato posteriormente ed in grado di offrire una potenza di 6 cavalli, ma nella realtà nessuno dei pochissimi esemplari prodotti fu equipaggiato con un propulsore.

Sull’esemplare in asta venne montato, anni dopo, un motore preso da una Vespa 125, apportando alcune modifiche. Questo motore oggi non è più presente. Venne anche installato un cambio con leva al pavimento, mentre il progetto originale ne prevedeva uno al volante. Le sospensioni ed i freni invece sono probabilmente quelli originali, sia per dimensioni che per anzianità. Non si sa quante Volpe vennero effettivamente prodotte. Cinque di queste vennero iscritte alla Mille Miglia del 1947, alcune delle quali avrebbero dovuto essere dotate di turbocompressore, ma nessuna di esse si presentò alla partenza.

Interessante essenzialmente per due motivi: si tratta di una delle primissime microvetture in commercio ed è molto rara, seppur priva di motore.

1969 Ferves Ranger 4×4 15.000-20.000 euro

Numero di telaio 0803, motore Fiat 110 F 000, la Ferves Ranger 4×4 sta inspiegabilmente ottenendo ammirazione dai collezionisti, soprattutto dopo che in USA qualche “matto” se l’è contesa fino ad arrivare a 190.000 dollari durante un’asta.

L’esemplare qui presentato è stato immatricolato a Pisa nel 1969, conserva ancora le targhe e il libretto originali con la specifica del 4X4. Acquistata inizialmente da una ditta toscana che eseguiva lavori su strade e autostrade, fu successivamente venduta al nonno dell’attuale proprietario e quindi da allora sempre rimasta in famiglia.

Iniziato il restauro diversi anni fa, il lavoro non è stato portato a termine. Presentata in un bel giallo, con interni neri, la carrozzeria è sana e completa di ogni dettaglio, totalmente riverniciata e risanata dove necessario. Gli interni sono completi, mentre il rivestimento seduta posteriore è da rifare. Il sottoscocca è sano. Il motore è completo ed originale, funzionante, ma fermo da diversi anni.

All’epoca dell’acquisto fu trasformato dall’allora proprietario in 2 ruote motrici, usandolo per andare a caccia riteneva che le 4 ruote motrici rendessero il Ranger più difficile ed impegnativo da guidare. La meccanica è completa, salvo la trasmissione alle ruote anteriori, mancano quindi l’albero di trasmissione, il differenziale anteriore, i semiassi anteriori e la scatola cambio con presa di forza. Questi componenti risultano però reperibili sul mercato, non essendo specifici per il Ranger, ma di derivazione. Revisione non in corso di validità.

Il Ferves Ranger è una delle derivate su base Fiat 500 più valide e ricercate, mezzo prettamente da lavoro, con una carrozzeria molto semplice e dalle finiture spartane, ma con una linea inconfondibile. La vettura dovrà essere ritirata in provincia di Pescara.

Pecche: Mancanza della trasmissione 4×4, restauro da mettere in previsione.

1976 Aktiv ST4 15.000-25.000 euro

Numero di telaio 1509, l’interessante veicolo cingolato, ideale per chi ha la casa in montagna, è stato fornito all’Aeronautica Militare nel 1976 e dismesso negli anni 90, può portare 7 persone ed è dotato di riscaldamento ausiliario Webasto, doppio serbatoio e botola sul tetto.

Utilizzato pochissimo, il tachimetro segna soli 565 km percorsi e 88 ore di utilizzo. La carrozzeria in alluminio, in origine di colore rosso, è stata riverniciata in colore verde militare dall’Aeronautica. Ora si presenta a metallo nudo per scelta estetica dell’attuale proprietario, ad eccezione del tetto.

Carrozzeria ed interni in condizioni ottime e originali. La meccanica è Volkswagen 1.6. Il veicolo è fermo da pochi anni, ma può essere facilmente rimesso in moto con interventi minimi. Facile e intuitivo da manovrare grazie alla presenza del volante, il cambio manuale e la meccanica sono derivate dal Maggiolone 1.6.

Il veicolo potrà essere ritirato in provincia di Savona.

Pecche: riverniciatura. Vantaggi: pochi km, particolarità del mezzo e affidabilità della meccanica raffreddata ad aria di origine Volkswagen. Informarsi se il mezzo è targato, alcuni di essi lo erano e quindi potevano (paradossalmente) circolare anche su strada, magari per brevi tratti.

Quando sembra che i giochi d’asta di fine anno siano ormai conclusi, ecco che tra auto di tutti i giorni nell’asta online di Dorotheum del 15/12/2021 ci si imbatte in qualche pezzo interessante, sia a livello di auto e moto d’epoca, sia di automobilia. Iscriversi è facilissimo per fare la propria offerta.

TVR Chimera 450 del 1999

La prima auto d’epoca interessante in ordine di apparizione è una TVR Chimera 450 di colore blu, 10/1999, 2 porte, 2 posti, motore a benzina da 4.5 litri, 213 kW, omologazione austriaca, revisione valida fino al 10/2021, telaio tubolare, carrozzeria leggera in materiale plastico, interni in pelle, capote rimovibile, guida a destra, percorrenza secondo tachimetro 52.443 km.

Steyr Puch 500 DL del 1961

L’alter ego della Fiat 500 in versione nobile, più performante e meglio costruita e assemblata è la Steyr Puch 500 DL. Presentata in colore bianco, 01/1961, 2 porte, 4 posti, motore a benzina da 493 ccm, 19,5 CV, certificato di tipo austriaco (consegnato a Vienna XIII), è caratterizzata dal grande tetto apribile e presenta una percorrenza, secondo il tachimetro, di 45.689 km.

Yamaha LB 50 Chappy del 1980

Molto particolare e valida alternativa ai vari Honda Monkey o Gorilla è questo Yamaha LB 50 Chappy del 1980. Numero di telaio 551401014, numero di motore 551401014, bianco, 08/1980, motore a benzina da 49 ccm e 2,76 CV, è in possesso del certificato di tipo austriaco (consegnato in Alta Austria, usato dal 1999, in gran parte conservato nelle sue condizioni originali). La percorrenza, secondo il tachimetro, è di circa 2383 km (sembrerebbe originale!).

Jeep per bambini, che piace pure ai grandi…

Tra i vari lotti, scorrendo il catalogo verso la fine, dal lotto 305 in poi, è interessante la Jeep americana per bambini JH101 4×4. Dotata di 3 posti con cinture, ha la connessione USB e Aux, il telecomando ed è come nuova… senz’altro un bel regalo da farsi per Natale, specie per i propri bambini.

Automobilia per tutti i gusti

Dal lotto 306 in poi, invece si possono trovare tante idee per appassionati adulti di automobili, come cartelli Porsche, Steyr-Puch etc., documentazione e automobilia varie.

Una nuova edizione della popolare asta Classicbid a Retro Classics Bavaria (dal 3 al 5 dicembre). Sono messi all’asta 35 veicoli classici e tutti i tipi di auto d’epoca, youngtimers e oggetti da collezione sabato, 4 dicembre, ore 15, padiglione 4.

Portfolio per tutti i gusti

Dopo il lungo periodo di Covid, si attende con impazienza la possibilità di un’asta dal vivo. L’organizzazione Auction & Markt AG è riuscita a mettere insieme un portafoglio colorato, equilibrato e interessante che ha qualcosa in serbo per ogni gusto e budget, sia entry-level che più costoso.

Oldtimers & Youngtimers

La gamma di prodotti in offerta spazia da storiche auto d’epoca a potenti icone statunitensi fino ad auto sportive di classe giovanile in un design senza tempo. Inoltre, sono all’asta parti di auto storiche, accessori da Gran Premio, un’auto per bambini Bugatti Chiron con un suono di motore “reale” e orologi di valore – come il prototipo “40 anni di campione del mondo Walter Röhrl“.

Un Maggiolino “Ovale” del ’57 in Horizon Blu

Tra i veicoli, un’auto testimone del boom economico del 1957 è la Volkswagen 1200 con il tipico finestrino ovale e nell’originale colore “Horizon blu”. L'”Ovale”, come viene anche chiamato il modello, ha avuto solo tre proprietari nei suoi 64 anni ed è stato utilizzato praticamente sempre.

Altre interessanti rarità

La supersportiva californiana da 308 CV, la Cheetah, prodotta solo in 28 unità. La vettura da corsa rosso acceso del 1965 presentata a Norimberga porta il numero di serie 26. Molto rara è anche la MG F 1.8 VVC Silverstone nel classico British Racing Green (2000): il quattro cilindri in linea, limitato a 100 esemplari, è stato consegnato solo in Svizzera – una roadster moderna che assicura grande divertimento alla guida. Interessante anche il Volkswagen T3 Syncro a 4 ruote motrici e, sempre 4×4, il GMC K 1550 Pickup, tipologia di veicolo sempre maggiormente ambita.

Ha fatto parte del panorama urbano dalla fine degli anni ’70: stiamo parlando del fuoristrada Mercedes-Benz Classe G. Sempre lo stesso dal 1979, almeno esternamente, solo motore, equipaggiamento e sicurezza sono stati ovviamente rivisti e adattati alle esigenze dei clienti. Il modello, sviluppato in collaborazione con il gruppo austriaco Steyr Daimler Puch, continua oggi a esser prodotto a Graz ed è sempre più richiesto come auto d’epoca. Al Retro Classics Bavaria 2021 possono essere ammirati alcuni esemplari in una mostra dedicata (Padiglione 3A, Stand 210).

Mercedes G, sempre Lei dal 1979

“L’aspetto affascinante del modello G è che è praticamente invariato, a parte il fatto che l’auto è diventata sempre più confortevole e sofisticata“, spiega Till von der Hellen del concessionario di auto Wendelstein Löhlein, che ospita la mostra speciale. “In ogni caso non è cambiato molto nelle proporzioni e nelle forme. Aspetto come questo di solito si trova solo nella Porsche 911“.

Mercedes G: fuoristrada tuttofare

Il fuoristrada tuttofare è sempre stato apprezzato da autorità, comuni, esercito e polizia federale di frontiera così come da forestali e cacciatori. Anche il Vaticano fu rapito dalla tecnologia tedesca “made in Austria” nel 1980 e ordinò una versione su misura con una struttura in vetro di sicurezza: la famosa “Papamobile“.

Mercedes G: i principali Model Year

Lo spettacolo speciale include veicoli di diversi anni di costruzione, che rendono particolarmente facile individuare l’aggiornamento del modello. Un veterano segna l’inizio della linea temporale: il G 280 (1986) è rappresentativo della prima serie che è stata costruita per molto tempo. Con il suo motore V8 ad alta potenza e i cerchi in alluminio, la G 500 (2003) si è poi rivolta alla clientela dei SUV, mentre la G 350 Professional (2017) ha segnato un ritorno alla semplicità. Von der Hellen.

Per chi, appassionato di auto, si dovesse trovare nel nord della Germania, per lavoro o magari semplicemente per ammirare l’atmosfera natalizia, dovrebbe dedicare almeno una mezza giornata del suo tempo per vedere tutte le curiosita’ che si possono incontrare in questa particolare fiera. Che quest’anno si tiene al centro fieristico di Essen dal 27/11 al 5/12. Più o meno il periodo dell’anno e’ sempre questo, un po’ come lo era in Italia per il defunto Motor Show di Bologna. Ecco una interessante carrellata delle auto viste…

Un’elegante Mercedes 190 SL in una tonalità di verde davvero accattivante.
Auto da Rally tutte da ammirare.
Altre tre eleganti Mercedes, di cui l’ultima, quella bianca, un po’ piu’ accessibile come fascia di prezzo.
La cattivissima Brutus del Museo di Sinsheim, in Germania, un museo assolutamente da andare a scoprire per la quantita’ di veri e propri oggetti di culto presenti in esso: dalle auto storiche ai mezzi militari, passando per aerei e carillon grandi come villini!!! La Brutus in particolare è mossa dal motore di un aereo.
Subaru Impreza Turbo da 120.000 km proposta a 15.900 euro.
Splendida Datsun 240Z.
A parte la Mercedes Coupe scura, sono molto interessanti le sportive incontrate subito dopo, tra cui spicca una Mercedes 190 Evoluzione, una Datsun240Z in uno splendido arancione e una più economica Ford Mustang. Degna di nota e’ anche la rossa Arnolt Bristol del 1955.
I fuoristrada richiamano sempre piu’ attenzione e interesse: ecco alcuni Land Rover Defender. Quello scuro proviene addirittura dall’Italia ed è un ex Carabinieri, poi c’e’ il pickup a passo corto svizzero (già venduto inspoiegabilmente nel pomeriggio, considerando che era verniciato persino sulle guarnizioni…) e il Land Rover da scena della Spectre di 007, l’agente segreto.
Per chi ama i più ingombranti veicoli americani, in vendita c’e’ questa particolare Chevrolet Bel AIr Nomad azzurra completamente restaurata.
Non male e abbastanza curata questa Mercedes Coupe da 69.000 euro.
Sempre più richiesto e’ il conservato, come sembra che sia anche questa Porsche 911.
A Essen si trova sempre un po’ di tutto, come queste particolari cyclette da arredamento.
Non potevano mancare le immortali e italianissime Vespe!
E ora qualcosa di ancora diverso, tre mezzi anfibi proposti da Potomac, rivenditore specializzato in questo tipo di veicoli e microcar. L’ultimo della serie rimane sempre il più interessante, ovvero l’Amphicar.
Come non rimanere affascinanti dalle automobili a tre ruote del dopoguerra prodotte dalla Messerschmitt o FMR. Ecco un esemplare (non troppo curato) di KR 200 proposto dal rivenditore olandese Potomac. Il veicolo aveva 4 marce avanti e quattro marce indietro, in quanto il cambio di direzione veniva attuato all’accensione: il motorino infatti poteva far girare il motore a 2 tempi sia in un verso che nell’altro… da cui anche le 4 marce indietro. Il cambio era sequenziale, come quello delle moto.
Sempre da Potomac, ecco questa curiosa (a chi piace) Delahaye da 200.000 euro… ah no pardon, da 199.000 euro…
Una sportiva sedan Ford da 2.3 litri. Peccato sia a 4 porte, un po’ cara…
Una Mercedes 190E 2.6 travestita da Evo 2.
Un’Audi quattro da 73.000 euro… un po’ cara onestamente…
Una Plymouth Woody… simpatica, ma più indicata per gli americani per dimensioni e stile.
Bellissima questa Ford di servizio, con tanto di gancio traino. Peccato non sia in vendita, sarebbe un gran bell’oggetto all’interno di una collezione.
Volkswagen Maggiolino sotto le sue più belle varianti, ad eccezione della replica Porsche. Molto interessante l’ovalino nero (circa 28.000 euro) che sembra addirittura di prima vernice, come anche il cabrio prima serie, che invece e’ stato restaurato.
Mercedes G Klasse Cabrio Brabus, auto da miliardari…
Questa BMW 502 è’ invece proposta a un prezzo tutto sommato interessante per il tipo di modello.
Interessanti mezzi storici dell’ADAC, il migliore però è l’ultimo, ovvero l’Hanomag Kommisbrot, davvero originale e introvabile!
Nonostante sia piccolino, questo motorino Honda per il fuoristrada spicca sempre, anche nel prezzo visto che vengono richiesti 4500 euro.
Non passa inosservata questa Saab 93, anche se non è fra le più rare.
Vecchia Nissan Z, non proprio in forma Rappezzata qua e la, presenta importante ruggine passante. Bisogna restaurarla integralmente. Costerebbe 2.900 euro.
Fa sempre la sua dignitosa scena la Volkswagen Golf Country 4×4 con trasmissione Steyr-Puch, peccato che le fiancate siano riverniciate malissimo.
Non si sa bene cosa sia, ma ci hanno assicurato che e’ divertentissimo da guidare!
Incredibile, anche una Citroen BX dta diventando di interesse storico!
Bis di Golf, una turbodiesel e una CL da 5.000 km con cambio automatico e clima. Da usato invendibile a storica con la fila di fotografi a riprenderle, nel giro di poco tempo.
Qualche curiosità anche dal mondo del cinema. Spiccano la Blues Mobil, veramente ben fatta, e l’auto del B-movie A prova di morte di Tarantino.
Americani…
Elegante questa Volkswagen Karmann Ghia in livrea rossa.
Mercedes dotata di tutto per i vertici iraniani.
Esagerata in tutto, Mercedes G 6×6 da quasi un milione di euro!
Non si puo’ dire che manchino le Mercedes qui a Essen, purtroppo anche quelle trasformate in elettrico, come questa SL… Speriamo sia solo una moda momentanea…
Non manca neanche una simpatica Fiat 850

Ma ora, ecco una galleria delle stranezze più strane dalla fiera, naturalmente provenienti dalla parte del tuning…

Circa 400 espositori presentano auto sportive, tuning, motorsport e auto d’epoca. È l’evento di tutti gli appassionati di auto: il Motor Show di Essen si tiene presso la fiera di Essen dal 27 novembre al 5 dicembre (26 novembre: Preview Day). La “fiera delle fiere automobilistiche” combina auto sportive, tuning e lifestyle, sport motoristici
e auto d’epoca. Dal momento che gli effetti della pandemia sono ancora presenti, il Motor Show di Essen si tiene quest’anno in “Edizione limitata” e cioè senza l’arena con gli sport motoristici in azione. Inoltre, bisogna rispettare le regole 3G tedesche e indossare le mascherine.

Per impallinati di tutte le auto

Circa 400 espositori in tutto presenteranno le loro novità negli otto padiglioni: dall’ambita auto sportiva al puro telaio, passando per gli accessori e tutto quello che riguarda il mondo dell’auto. Gli appassionati di auto incontrano una vasta gamma di marchi, come ADAC Motorsport, Borbet, Continental, Genesis, Hyundai, H&R Spezialfedern,
Mercedes Fan-World e Wheelpros Europe.

Curiosità a tutto Tuning

Forse non (ancora) leggendario, ma decisamente cult, è il tuningXperience nel padiglione 5: circa 100 privati ​​presentano i loro veicoli amorevolmente curati in uno show davvero speciale. Ci sono personalizzazioni di veicoli da tutti i giorni come brutali bolidi da motorsport e pure show car. Inoltre la scaletta dello spettacolo include esempi rari come Barkas B1000, Lada 2103, Polski Fiat 126p e VW Brasilia, oltre a diversi veicoli Tesla.

Veicoli d’epoca (in attesa del Techno Classica Essen 2022)


Il Motor Show di Essen però è anche un evento imperdibile per gli intenditori di auto d’epoca: all’interno del Salone Classic & Prestige dell’organizzatore S.I.H.A. nei padiglioni 1 e 2, i rivenditori presentano fantastiche automobili classiche in vendita, comprese quelle sportive e da corsa. Il focus del più storico salone di vendita di auto d’epoca della Germania include gli anniversari dei 100 anni dell’AVUS e 60 anni della Jaguar E-Type.