Il Volvo C303 TGB1111 (Terrangbil, ovvero Terrain Vehicle) è un veicolo 4×4 militare svedese di metà anni ’70 equipaggiato normalmente di cannone senza rinculo da 90 mm Pvpj 1110 per annientare i carrarmati (Tank Killer) durante la Guerra Fredda. Fin qui, tutto abbastanza normale per un mezzo militare

Prodotto in circa 250 esemplari, il “cattivissimo” Volvo è equipaggiato con il poderoso 6 cilindri a benzina B30 da 3 litri, che lo rende inarrestabile per la sua incredibile affidabilità, scattante e silenzioso, grazie alla sua configurazione 6L. Le prestazioni sono davvero notevoli per l’epoca e ancora di più se confrontato con i fuoristrada di oggi, grazie non solo alla potenza del motore (125 CV), ma anche alla presenza di assali a portale (l’altezza minima da terra è equivalente a quella di un Mercedes Unimog) e differenziali anteriore e posteriore bloccabili dai comandi in plancia tramite depressione d’aria.

Impiegato anche per uso agonistico, nella Parigi-Dakar del 1983 una Volvo C303 ha vinto nella sua classe di veicoli. Le dimensioni particolarmente compatte (4.350 mm di lunghezza) rendono il C303 ultra agile nel fuoristrada più impegnativo e accidentato, superando agilmente il suo più temibile concorrente, lo Steyr-Puch Pinzgauer, surclassato quest’ultimo per prestazioni motoristiche, altezza da terra e comfort.

Il fuoristrada Volvo C303 TGB1111 offre spazio per 5 passeggeri ed è dotato di soft-top facilmente rimovibile, sorretto non da centine ma da un poderoso roll-bar ripiegabile sui lati del veicolo. A trovarne uno, considerando la scarsezza dei mezzi prodotti, oggi gli appassionati lo acquistano sicuramente per le sue impareggiabili prestazioni in fuoristrada. Ricambi… ci sono. Un esemplare ben conservato e con pochi km vale da 28.000 euro in su.

Non c’è niente da fare, la maggior parte delle auto d’epoca giapponesi fanno letteralmente girare la testa e, sicuramente, ti svuotano il portafogli. Com’è il caso di questo incredibile ritrovamento che ha solo 28.000 km da nuova, pur essendo del 1968. Si tratta della superba Honda S800, una minuscola coupé giapponese da 10.000 giri/min. Il compatto 800 cc sfodera quasi 100 CV/l e la trazione è naturalmente posteriore. Pesa neanche 700 kg e guidarla è gioia allo stato puro.

In particolare, la rarità di questa rara Honda S800 Coupé è che è italiana fin dall’origine e, incredibilmente, a parte il basso chilometraggio, si è conservata intatta e senza ruggine passante fino ai giorni nostri. Incredibile davvero, perché i lamierati delle auto giapponesi in quegli anni non venivano trattati contro la ruggine. Naturalmente, l’auto è stata ferma per molto tempo e per questo la carrozzeria ha subito danni superficiali, ma nulla che infici sulla sicurezza strutturale del mezzo. Insomma, questa Honda S800 conserva una gran bella patina.

Trovare un’Honda S800 in questo stato, è da acquistare sicuramente, perché è un oggetto più unico che raro. Non solo per il suo aspetto e la sua linea, ma anche per il divertimento che si prova a guidarla e per la sua rivalutazione nel tempo. La posizione di guida è praticamente distesa a terra, il volante a tre razze Nardi verticale e la piccola leva cambio dagli innesti ultra corti subito accanto. Il motore, praticamente derivato dalle moto, sale vertiginosamente di giri in un lampo superando la zona rossa dei 9000. Partenza ideale: gas a 6000 giri, lasciare la frizione e far fischiare ruote e propulsore (dal doppio scarico posteriore) a più non posso, poi via dentro con seconda, terza e quarta marcia. Sono 4 i carburatori che sparano dentro benzina e, anche se non sono ben regolati, l’auto spinge lo stesso come una furia fino a 180 km/h. La stessa Porsche in quegli anni si meravigliava di come Honda, produttrice fino ad allora di motorette, fosse riuscita a tirar fuori una sportiva così di razza e affidabile allo stesso tempo, a patto di cambiare l’olio motore ogni 3000 km, come recita il libretto.

Conviene considerare l’acquisto? Sicuramente si, perché se ben mantenuti piccoli bolidi come questa Honda S800 continueranno ad alzarsi di prezzo, come fa la sua più rara concorrente Toyota Sports 800. Oggi di una Honda S800 Coupé in stato di conservato si può chiedere qualsiasi cifra, che verosimilmente può superare anche i 35.000 euro!