Un oggetto più unico che raro in queste condizioni (e la giusta richiesta di 18500 euro ne è la conferma): un singolare Peugeot 504 Bâché è proposto dal dealer Ruylclassics.nl. Il suo unico proprietario francese afferma e prova una incredibile percorrenza originale di appena 11363 km. Consegnato nuovo dal Garage Beuzelin in Thévent a Mr. Balourdet, è praticamente quasi tutto in prima vernice e gli interni sono in pelle artificiale immacolata.

Il top in tela non è danneggiato, il cassone ha solo minimi segni di usura sul pavimento. Il portellone e i fianchi sono praticamente integri e senza ammaccature. Il sottoscocca è pulito e sigillato con un rivestimento trasparente. La manutenzione è stata eseguita di recente, e il veicolo calza ancora i primi pneumatici.

Insomma, un Peugeot 504 Bâché così è più unico che raro. Inoltre il motore diesel da 2.3 litri e 71 CV è una leggenda per la sua affidabilità, praticamente indistruttibile, come anche il cambio a 5 marce.

Certe creazioni non andrebbero mai sottovalutate, com’è il caso della Toyota Pickup 4×4 ispirata a quella di Marty McFly del film Ritorno al Futuro. Naturalmente questa Land Rover 88 del 1973 non è la stessa cosa di quella Toyota, però la personalizzazione è senz’altro interessante.

In vendita da worldwidevintageautos.com

Proposta dal noto concessionario worldwidevintageautos.com, con sede negli USA ma specializzato nell’import-export di ogni genere di auto particolare in tutto il mondo, questa anziana ma efficientissima Land Rover 88 del 1973 è dotata di un piccolo e raro motorino da collezione posto proprio davanti alla griglia radiatore, tra i due passaruota: una interessante comodità per chi decide di utilizzare il mezzo per le vacanze.

Tutta riverniciata e personalizzata per viaggiare

Non solo, da quanto si legge questa Land Rover è stata completamente riverniciata nel suo bianco, è dotata di un portapacchi personalizzato in alluminio con pala e accessori vari, di un cavo di sollevamento, della barra luminosa a LED sul tetto per una maggiore visibilità di notte e del suo hard-top rimovibile con vetri scorrevoli.

Tutta nuova anche dentro

I sedili sono stati recentemente restaurati con nuova imbottitura, la plancia è quella originale, così come il riscaldatore. Insomma, a parte qualche lievissima imperfezione ben descritta, è sicuramente un’originale Land perfettamente funzionante da prendere in considerazione (anche come fonte d’ispirazione) al prezzo di 22900 dollari.

Un classico caso davanti al quale potersi trovare è l’indecisione di acquisto su una versione piuttosto che un’altra nell’ambito dello stesso modello. Mettiamo che, come spesso succede, il budget sia limitato. Siamo davanti a due Golf MK1: una “semplice” 1.1 GL e un’ambita 1.6 GTI 4 marce. Praticamente logico è pensare di scartare la versione base per optare su quella più sportiva, OK. Però se ci trovassimo di fronte a una situazione del seguente tipo, come vi comportereste? La suddetta Golf base 1.1 GL conservata da appena 50 CV è appartenuta al classico “vecchietto” che ha percorso pochi km nell’arco della vita della sua amata, mentre la GTI è passata in varie mani, probabilmente avrà subito qualche tamponamento, ha molti km sulle spalle ed è stata riverniciata fuori. La Golf 1.1 GL conservata e con pochi km costa 10000 euro, la Golf GTI da probabilmente 180000 km e sicuramente riverniciata invece costa 15000 euro. “Ballano” praticamente 5000 euro tra un esemplare di Golf base sana e sincera e un’altra ambita super sportiva ma non così corretta come dovrebbe essere. Tra le due, anche il cuore batte per la GTI, sarebbe opportuno scegliere in questo caso la 1.1 GL originale e con pochi km, poiché questa, proprio per le sue condizioni, sarà sempre più introvabile nell’offerta di mercato e quindi aumenterà anche di quotazione!

Volkswagen Golf 1.1 GL “base”
Volkswagen Golf GTI

Uno dei fuoristrada più appetibili sul mercato è sicuramente il Toyota Land Cruiser BJ/FJ serie 40 anni ’70/’80. Si fanno apprezzare soprattutto per il loro aspetto forte e granitico e per la loro solidità strutturale. Punti a favore di cui tener assolutamente conto, che però si possono facilmente sgretolare per l’uso, o meglio l’abuso, che si fa di questi iconici mezzi. La maggior parte di quelli che si trovano in vendita presso i vari mercatini online o concessionarie ormai sono logori e arrivati alla frutta. Oppure sono talmente modificati, da non risultare minimamente sicuri nell’utilizzo e non più convenienti da restaurare. Non per questo, molti incoscienti venditori ci provano lo stesso richiedendo certe cifre che non giustificano il loro stato ormai compromesso. Quindi, qualora se ne voglia acquistare uno, bisogna prestare molta attenzione. Una premessa, per primo: praticamente è impossibile trovarne uno con carrozzeria conservata, ovvero di prima vernice. Di fatto, quasi tutti i Land Cruiser BJ sono afflitti da ruggine passante e, laddove non si vedesse, nella maggior parte dei casi starà agendo sotto economici interventi a base di stucco che prima o poi scoppieranno. Sono pochi i veri collezionisti disposti a investire decine di migliaia di euro per sabbiare completamente la vettura al fine di pulirla da qualsiasi minima traccia di ruggine, per donar loro una seconda giovinezza. Per questo, gli esemplari più belli che si possono trovare in vendita sono tanto costosi e anche in questo caso non si avrà mai la certezza dell’intervento, se non riccamente documentato da centinaia di immagini che raffigurano persino il minimo dettaglio. Soprattutto gli esemplari a gasolio poi avranno centinaia di migliaia di chilometri che, nonostante la generale solidità di questi mezzi, possono ripercuotersi sull’efficienza della tiranteria, dei freni, delle sospensioni o manifestarsi con copiose perdite di olio dagli assali, piuttosto che dall’accoppiamento motore/cambio. Un esemplare eccessivamente usurato può non convenire comprarlo neanche a zero euro, a meno che sia un allestimento non proprio consueto o troppo diffuso. Di Toyota BJ 40 è pieno il mondo, essendo praticamente un fuoristrada globale che ha popolato ogni continente. All’interno della gamma però esistono Land Cruiser più appetibili, ovvero con soft top piuttosto che con passo più o meno allungato. Altri fattori che ne incrementano il valore possono essere la motorizzazione e la presenza di accessori originali, ovvero montati fin dall’inizio dalla casa costruttrice. Per quanto riguarda le motorizzazioni, attualmente sono preferite a livello di mercato quelle più poderose a benzina (identificate dalla sigla FJ), rispetto ai Diesel BJ o HJ), a patto però che non siano dotate dei nefasti impianti a GPL Tra gli accessori originali si apprezza molto la presenza del verricello meccanico, il servosterzo e i freni a disco così come il cambio a 5 marce, presenti sulle ultime generazioni costruite fino a poco meno della metà degli anni ’80. Importante è inoltre che non siano omologati autocarro a 2 o 3 posti. Quanto sarebbe corretto quindi alla fine spendere per uno di questi fantastici fuoristrada, disponibili anche nell’appetibile versione pick-up? Il range può variare da 0 a 100.000 euro persino, a seconda dello stato e del restauro. Uno come quello in foto, un Toyota Land Cruiser BJ 46, per giunta rosso (il colore originale conta), può avere un valore compreso tra 50.000 e 70.000 euro, indicativamente. Valore che può scendere o salire a seconda della fedeltà del restauro rispetto al modello che usciva di fabbrica. E con fedeltà, s’intende che persino la bulloneria debba essere originale e possibilmente non riprodotta. Poi naturalmente un filtro del motore può essere anche aftermarket, ma di qualità, ovvero solo marchi dalla comprovata qualità.