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Auto d’epoca: cosa comprare all’asta Bolaffi 11 Dicembre 2021

Il 2021 sta per finire, ma non è ancora terminata la stagione degli incanti delle auto storiche. Per chi cerca qualcosa di particolare, potrebbe strappare qualche buon affare all’asta di auto classiche Bolaffi che si tiene a Torino sabato 11 Dicembre 2021 alle ore 11 in Via Egeo 18. Non tutti i lotti saranno esposti, ma sul catalogo online sono segnalati quelli presenti. Ecco cosa prenderemmo in considerazione nell’ottica di auto originali e anche rivendibili, nel caso si volesse cambiare prima o poi progetto e la descrizione che si legge comunicata dalla casa d’aste.

1968 Fiat 500 Scoiattolo Senza Riserva 2.000-8.000 euro

Numero di telaio 1725307/0049, motore 110 F 000: proposta con una stima tra 2.000 e 8.000 euro, si tratta di una delle prime 500 Scoiattolo prodotte nel 1968. Da 16 anni nella stessa collezione, la meccanica è quella della Fiat 500 F, conserva ancora la targa originale della provincia di Trento, e conta solo 3 proprietari.

Rossa con interni neri originali e ben conservati, la carrozzeria è fondamentalmente sana anche se presenta qualche traccia di ruggine. L’auto è completa di tutti i fregi e le cromature, ma necessiterebbe di essere riverniciata. Anche la meccanica è completa e originale, ma l’auto è ferma da diversi anni, quindi un controllo generale per poter essere rimessa in moto è consigliabile. La revisione non è valida.

La Fiat 500 Scoiattolo venne prodotta dalla CAP (Carrozzeria Arrigo Perini) ad Arco, in provincia di Trento, tra il 1968 ed il 1973. Ebbe un certo successo in quanto rappresentava una simpatica ed economica alternativa alle più costose 500 Jolly. La vettura dovrà essere ritirata a Torino.

Non si tratta certo di una gran macchina, ma in questo caso alletta di certo la stima minima di 2.000 euro e il fatto che è il primo lotto in vendita quando l’asta non è ancora calda… A buon intenditor…

1984 Innocenti Mini Turbo De Tomaso 11.000-15.000 euro

Numero di telaio ZJNB55000EB332683, motore DAHIATSU CB/DT. Con una stima compresa tra 11.000 e 15.000 euro, la vettura è stata immatricolata a Varese nel 1984, anche se attualmente risulta radiata d’ufficio. Però conserva le targhe e il libretto della provincia di Milano del 1986. E’ presente anche il foglio complementare.

Al momento della radiazione nel 2005 la vettura aveva avuto tre proprietari. La livrea è bicolore argento e antracite con interni in velluto beige. La carrozzeria è stata riverniciata pochi anni fa e si presenta in condizioni ottime, gli interni invece sono originali e ben conservati. La meccanica è originale, completa e perfettamente funzionante. Diventata subito un’icona della piccola sportività degli anni ottanta, quest’auto ha fatto sognare un’intera generazione ed è stata la prima citycar italiana dotata di un motore turbo giapponese (Daihatsu).

La vettura dovrà essere ritirata a Torino.

Pecche, secondo noi, che potrebbero far abbassare il prezzo: radiazione d’ufficio, reimmatricolazione, riverniciatura.

1997 Fissore La Forza Magnum 15.000-18.000 euro

Numero telaio ZDW828C0000002354, la particolarità di questa fuoristrada immatricolata nel 1997 e dotata del motore VM da 120 CV (non il massimo), è che ha solo circa 34.000 chilometri percorsi all’attivo.

Disegnata da Tom Tijarda, basata su telaio accorciato e meccanica dell’Iveco VM 40, rappresenta il tentativo italiano di competere con i grandi fuoristrada americani e giapponesi.

Molto ben conservata, corredata del manuale di uso e manutenzione, libretto originale, è di colore rosso rubino in prima vernice, gli interni beige curati con pelle e radica sono di ottima qualità esente da difetti. Presenta inoltre alcune caratteristiche estetiche della versione costruita da LA FORZA per il mercato statunitense.

Esemplare elegante ed esotico, non è il massimo dell’affidabilità e pecca anche nell’assemblaggio, ma con questa bassa percorrenza e la carrozzeria interamente in prima vernice, oltre alla bassa disponibilità di tali esemplari, la fanno sicuramente diventare un veicolo da collezionare che potrebbe aumentare di prezzo col passare degli anni.

1947 Alca Volpe 28.000-35.000 euro

La Volpe è stata presentata nel marzo 1947 a Roma dalla neonata ALCA (Anonima Lombarda Cabotaggio Aereo) come un’alternativa economica alla Fiat Topolino.

Questa microvettura (segmento in continuo aumento di valore) può essere considerata la prima “bubble car”, ma in realtà divenne tristemente famosa come una delle più celebri truffe del secondo dopoguerra. Nel 1948 infatti la ditta venne accusata di bancarotta fraudolenta, dal momento che i dirigenti si dileguarono portandosi con loro gli anticipi dei clienti che avevano ordinato la vetturetta, circa 300 milioni di lire, e senza aver consegnato neanche un veicolo. A quanto si riporta, le poche assemblate vennero ritirate da uno sfasciacarrozze di Piacenza e solo alcune di queste vennero in seguito acquistate da privati, i quali vi adattarono motori di Vespe o Lambrette e le usarono senza immatricolarle.

La carrozzeria dell’esemplare offerto si presenta in buone condizioni. Nei vari punti in cui la vernice si è staccata si possono vedere le saldature delle strisce di lamiera che si dice fossero state recuperate da bidoni dell’olio, data la penuria di materiali subito dopo la fine della guerra.

Purtroppo mancano i piccoli paraurti ed il volante originale, ma è ancora presente la calandra frontale con la scritta “Volpe”, e sia i fanali anteriori che la strumentazione sembrano di primo impianto. Il progetto dell’Ingegner Colombo prevedeva l’utilizzo di un motore bicilindrico a due tempi di 124cc, montato posteriormente ed in grado di offrire una potenza di 6 cavalli, ma nella realtà nessuno dei pochissimi esemplari prodotti fu equipaggiato con un propulsore.

Sull’esemplare in asta venne montato, anni dopo, un motore preso da una Vespa 125, apportando alcune modifiche. Questo motore oggi non è più presente. Venne anche installato un cambio con leva al pavimento, mentre il progetto originale ne prevedeva uno al volante. Le sospensioni ed i freni invece sono probabilmente quelli originali, sia per dimensioni che per anzianità. Non si sa quante Volpe vennero effettivamente prodotte. Cinque di queste vennero iscritte alla Mille Miglia del 1947, alcune delle quali avrebbero dovuto essere dotate di turbocompressore, ma nessuna di esse si presentò alla partenza.

Interessante essenzialmente per due motivi: si tratta di una delle primissime microvetture in commercio ed è molto rara, seppur priva di motore.

1969 Ferves Ranger 4×4 15.000-20.000 euro

Numero di telaio 0803, motore Fiat 110 F 000, la Ferves Ranger 4×4 sta inspiegabilmente ottenendo ammirazione dai collezionisti, soprattutto dopo che in USA qualche “matto” se l’è contesa fino ad arrivare a 190.000 dollari durante un’asta.

L’esemplare qui presentato è stato immatricolato a Pisa nel 1969, conserva ancora le targhe e il libretto originali con la specifica del 4X4. Acquistata inizialmente da una ditta toscana che eseguiva lavori su strade e autostrade, fu successivamente venduta al nonno dell’attuale proprietario e quindi da allora sempre rimasta in famiglia.

Iniziato il restauro diversi anni fa, il lavoro non è stato portato a termine. Presentata in un bel giallo, con interni neri, la carrozzeria è sana e completa di ogni dettaglio, totalmente riverniciata e risanata dove necessario. Gli interni sono completi, mentre il rivestimento seduta posteriore è da rifare. Il sottoscocca è sano. Il motore è completo ed originale, funzionante, ma fermo da diversi anni.

All’epoca dell’acquisto fu trasformato dall’allora proprietario in 2 ruote motrici, usandolo per andare a caccia riteneva che le 4 ruote motrici rendessero il Ranger più difficile ed impegnativo da guidare. La meccanica è completa, salvo la trasmissione alle ruote anteriori, mancano quindi l’albero di trasmissione, il differenziale anteriore, i semiassi anteriori e la scatola cambio con presa di forza. Questi componenti risultano però reperibili sul mercato, non essendo specifici per il Ranger, ma di derivazione. Revisione non in corso di validità.

Il Ferves Ranger è una delle derivate su base Fiat 500 più valide e ricercate, mezzo prettamente da lavoro, con una carrozzeria molto semplice e dalle finiture spartane, ma con una linea inconfondibile. La vettura dovrà essere ritirata in provincia di Pescara.

Pecche: Mancanza della trasmissione 4×4, restauro da mettere in previsione.

1976 Aktiv ST4 15.000-25.000 euro

Numero di telaio 1509, l’interessante veicolo cingolato, ideale per chi ha la casa in montagna, è stato fornito all’Aeronautica Militare nel 1976 e dismesso negli anni 90, può portare 7 persone ed è dotato di riscaldamento ausiliario Webasto, doppio serbatoio e botola sul tetto.

Utilizzato pochissimo, il tachimetro segna soli 565 km percorsi e 88 ore di utilizzo. La carrozzeria in alluminio, in origine di colore rosso, è stata riverniciata in colore verde militare dall’Aeronautica. Ora si presenta a metallo nudo per scelta estetica dell’attuale proprietario, ad eccezione del tetto.

Carrozzeria ed interni in condizioni ottime e originali. La meccanica è Volkswagen 1.6. Il veicolo è fermo da pochi anni, ma può essere facilmente rimesso in moto con interventi minimi. Facile e intuitivo da manovrare grazie alla presenza del volante, il cambio manuale e la meccanica sono derivate dal Maggiolone 1.6.

Il veicolo potrà essere ritirato in provincia di Savona.

Pecche: riverniciatura. Vantaggi: pochi km, particolarità del mezzo e affidabilità della meccanica raffreddata ad aria di origine Volkswagen. Informarsi se il mezzo è targato, alcuni di essi lo erano e quindi potevano (paradossalmente) circolare anche su strada, magari per brevi tratti.

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